Piove. Perché piove con tanta insistenza?
Il poeta risponde: la terra è assetata. Di che cosa è assetata?
Il filosofo risponde: di bontà, di giustizia. Il filosofo della giustizia aggiunge: assetata di giustizia, per cui la filosofia combatte da sempre, pur sapendo che della giustizia ben poco si sa. La si invoca, la si prega, ma ben poco si sa. Socrate è morto per la giustizia. Gli eroi e gli dei, forse, sono morti per la giustizia. Il filosofo della cura ribatte: assetata la terra, di attenzione, di emozione, di amore. La terra è assetata di amore. Sembra una strofa di una canzone da quattro soldi, canzone estiva, del tepore ingannevole e un po' stolto delle sere d'estate, quando si vive, si ride, si spera, non si sa in che cosa, non si sa perché. Basti il pensiero del calore e lo scongiuro che il freddo non lo disperda, mai.
La terra è assetata. Le donne raccolgono acqua nelle anfore, e la riversano, dissentendola e nutrendola, dissentandosi e nutrendosene, la terra. Le donne che abitano la terra, le donne che dovrebbero fare onore alla terra. Piove. Il verde dei boschi è basiico, oliva, muschio, come il verde che fa da cornice a queste tristi, piovose, parole, quel verde intorno e lassù, il verde degli occhi quando vedevano, il verde dell'anima quando aspettava l'estate. Piove. Insistentemente. Tristemente, come triste è a volte - invincibile tristezza, incolmabile mancanza - la vita...