Filosofi - insieme – per che.
Crisi. Cesura. Prima e poi. Dal prima al poi. Ora, momento, di decisione. Decisione. Decidere. Recidere. Tagliare. Voltare pagina. Convertire. Convertirsi. Voltarsi all’indietro, voltarsi e non girarsi indietro. Da lì, in poi. Poi.
Tempo di incertezza. Tempo incerto. Nessun tempo è certo. Il tempo evolve, il tempo scorre, il tempo non è fermo. Il tempo non si ferma. Il tempo è frammento, attimo alle spalle, il tempo non è ancora, il tempo è già. Presente. Il presente. Che fare, ora. Che fare ora. Chi dà la risposta, qual è la risposta. Se c’è una risposta. Ci sono risposte, anzi no non ce n’è. Oracolo. Domandare, per ricevere risposta. La risposta, non una risposta. Volere qualcuno a cui chiedere, da cui avere risposta. Non una, la risposta.
Risposta. Risposta certa. Unica e vera. Si grida e vorrebbe: unica, vera.
Si percorrono le vie e i cammini di altri, si calcano le strade già solcate. La mappa, la strada segnata, sentiero. Si segue. Si seguono le impronte, non perderle non perderti. Una lampada accesa. Per non perdere la strada.
Lasciare il cammino, i cammini. Dentro, sempre più dentro, entrare, dentro, sempre più dentro. Ci si perde, senza lampada, se si entra nel fondo più profondo di sé. Ci si trova, accesa la lampada, entrando nel fondo più profondo di sé.
Nel fondo più profondo di sé si cerca e si trova, percorrere fino in fondo la strada, la propria. Paura. Tremore. Pianto. C’è pianto non riso nel fondo più profondo di sé. Pianto bambino. Pianto della paura, paura di sé. Paura dentro di sé. Paura di entrare dentro di sé, paura di vedere nulla, solo vuoto, dentro di sé. Vuoto e nessuna conquista, nessuna certezza, né lido in cui riposare pur riposte le risposte dentro di sé. Né altra domanda ma troppe domande senza risposta, né pace promessa, dentro di sé. Solo pianto, dentro e al fondo di sé.
La strada: percorrerne un tratto, poca luce, la lampada, si intuisce, sembra luce più forte, al fondo, ma fioca da qui, non è nero ma luce. C’è luce al fondo più fondo di sé. Ma prima c’è buio, non luce ora, né ancora. Ma c’è. Solo al buio si vede la luce. Buio notte, si vedono ombre o anche nessuna. Respiro. Altri, non vedi, ma senti il respiro. Fermo. Ripeti. Riprova. Cammina. Lentamente. Al buio. Nessuno ne sa, insieme si trova. La strada. Luce, lontana, fioca, ma c’è.
L’amore per la sapienza: filosofia. Mai soli. Umani, filosofi, cercatori di luce, stanchi di chiedere. Stanchi di chiedere perché. Non soli. Tanti, a chiedere, si sa che non c’è il perché, e si vuole il perché. L’erba-voglio non cresce neppure nel giardino del re.
La domanda. Anche senza risposta, la domanda, si pone, perché una risposta già c’è, nel fondo più profondo di sé. Una risposta, non una soltanto tante risposte, trovane una, la tua. Da lì comincia, a piccoli passi.
Si domanda, perché c’è chi t’ascolta. Insieme, maestri e discepoli, umani, insieme. Sulla strada lungo il tempo senza fine. Nessuna certezza dentro al tempo, solo la ricerca di senso, di tempo. Nel tempo, non si vive fuori dal tempo. La vita è il tempo. Scorre. Si scorre.
Parlami. Ti ascolto. Tu hai ascoltato, finora.
Ora parla, se vuoi, tocca a te.